Il Consiglio Oleicolo Internazionale stima che la produzione mondiale di olio d’oliva per la stagione 2025/26 si attesterà intorno a 3,44 milioni di tonnellate, con un calo di circa il 4% rispetto alla solida stagione 2024/25, poiché il clima e il naturale ciclo di alternanza produttiva degli ulivi pesano su diversi importanti produttori.
Il quadro paese per paese
La Spagna resta il produttore dominante a livello mondiale, con una stima di 1,37 milioni di tonnellate, anche se questo dato è inferiore del 3-8% rispetto alle previsioni iniziali a causa di un autunno caldo e secco. L’Italia sta recuperando con forza, con una previsione di 300.000 tonnellate, in aumento del 21% su base annua. La Grecia dovrebbe scendere a 220.000 tonnellate, in calo del 12%.
Perché è importante per gli acquirenti di tutto il mondo
Un’offerta globale più contenuta, anche con Tunisia e Marocco che registrano raccolti record, mantiene il mercato più equilibrato di quanto potrebbero suggerire i titoli sull'”anno record” di singoli paesi. Gli acquirenti dovrebbero monitorare l’offerta specifica di ciascun paese, non solo i totali globali, nel pianificare la propria strategia di approvvigionamento.
Domande frequenti
Quale paese produce più olio d’oliva? La Spagna, con ampio margine, produce costantemente circa il 40% dell’olio d’oliva mondiale.
Perché i raccolti di olive variano così tanto di anno in anno? Gli ulivi hanno un ciclo naturale di alternanza produttiva — a un anno di raccolto abbondante spesso ne segue uno più debole, indipendentemente dal clima.
Fonte: Consiglio Oleicolo Internazionale, Olive Oil Times

