Tunisia 2ª al mondo: 5 Paesi arabi nella Top 10
La Tunisia punta al 2° posto mondiale nell’olio d’oliva per la stagione 2025/26, mentre cinque Paesi arabi entrano nella Top 10 mondiale del COI.
La Tunisia punta al 2° posto mondiale nell’olio d’oliva per la stagione 2025/26, mentre cinque Paesi arabi entrano nella Top 10 mondiale del COI.
Il CRDA di Monastir coordina la campagna 2026/27 dopo un raccolto record di 90.000 tonnellate di olive, con 124 frantoi pronti per la stagione.
La provincia siriana di Daraa prevede di triplicare il raccolto di olive nel 2026/27, un segnale di maggiore offerta di olio d’oliva nel Mediterraneo.
La regione tunisina di Gafsa ha preparato 37 frantoi con capacità di 2225 t/giorno per la stagione 2026/27. Cosa sapere per chi acquista olio tunisino.
Le esportazioni di olio d’oliva libanese sono scese del 53,7% nel 2026 per il conflitto — cosa significa per chi acquista altrove.
La produzione spagnola di olio d’oliva salirà del 23% a 1,6 milioni di tonnellate nel 2026/27, mentre l’UE valuta un ritiro dal mercato. Ecco cosa sapere.
La produzione greca di olio d’oliva potrebbe risalire a circa 300.000 tonnellate nel 2026/27, ma i prezzi bassi vicini a 4 euro/litro preoccupano i produttori.
CVC e Alchemy Capital fissano al 26 ottobre 2026 la scadenza per offerte vincolanti su Deoleo. Coricelli, Acesur e Dcoop tra i possibili acquirenti.
La Tunisia ha esportato un volume record di 381.200 tonnellate di olio d’oliva nel 2025/26 (+50,8%), ma l’85% resta ancora sfuso. Ecco cosa sapere.
Sidi Bouzid, il primo governatorato olivicolo tunisino, prevede 350.000 tonnellate dalla metà di ottobre 2026 — cosa devono sapere gli acquirenti.