All’inizio di agosto 2026, i prezzi all’ingrosso dell’olio extra vergine di oliva tra i principali paesi produttori del Mediterraneo mostrano un divario più contenuto rispetto ai picchi di prezzo registrati negli ultimi anni.
La fotografia attuale
L’EVOO spagnolo è stato quotato a circa 3,45 €/kg, il prezzo più basso tra i quattro principali produttori monitorati. La Tunisia segue con 3,71 €/kg, la Grecia con 3,77 €/kg, e il Portogallo si colloca al vertice della fascia con 3,95 €/kg.
Cosa spiega questa moderazione
Le piogge favorevoli in Spagna durante la stagione di crescita hanno sostenuto l’offerta mediterranea complessiva, contribuendo a far scendere i prezzi dai massimi record degli ultimi anni. La produzione mondiale per la stagione 2025/26 è stimata intorno a 3,4 milioni di tonnellate, in leggero calo rispetto alla stagione precedente, ma ancora ampiamente al di sopra dei minimi del 2023/24, un dato che si riflette nella moderazione dei prezzi attualmente visibile sui mercati di origine.
Domande frequenti
Perché l’olio tunisino si colloca tra quello spagnolo e quello greco? I costi di produzione competitivi della Tunisia e i volumi record della stagione 2025/26 sostengono prezzi inferiori a quelli di Grecia e Portogallo, pur trattandosi di un autentico extra vergine di qualità e non di un’alternativa di fascia bassa.
Questi prezzi si manterranno per il resto del 2026? Dipenderà molto da come evolverà l’allegagione dei frutti della stagione 2026/27 nelle prossime settimane: un’allegagione robusta manterrebbe probabilmente i prezzi stabili o in ulteriore calo, mentre una scarsa allegagione tornerebbe a restringere l’offerta.
Fonte: Mediterrolio, Oleista

