Battaglia per Deoleo: chi controllerà Bertolli, Carapelli e Hojiblanca?

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Deoleo, l’azienda spagnola che imbottiglia marchi globali di olio d’oliva come Bertolli, Carapelli, Carbonell e Hojiblanca, è vicina a cambiare proprietà dopo che l’italiana Pietro Coricelli si è imposta come principale candidata all’acquisizione, con un’offerta da circa 500 milioni di euro. La sfida vede Coricelli contro le spagnole Dcoop e Acesur per il controllo di uno dei maggiori imbottigliatori di olio d’oliva al mondo.

Una battaglia da 500 milioni di euro per la corona spagnola dell’olio d’oliva

I due principali azionisti di Deoleo, i fondi Alchemy Partners e CVC Capital Partners, controllano insieme circa il 70% del gruppo e valutano da tempo un’uscita. Le offerte, chiuse a fine agosto 2026, si aggirano intorno ai 500 milioni di euro di Coricelli, 470 milioni di Dcoop e 460 milioni di Acesur, con Bonifiche Ferraresi ancora tra i candidati finali. Deoleo imbottiglia circa 158 milioni di litri di olio d’oliva all’anno e deteneva circa l’8,3% del mercato mondiale dell’olio confezionato nel 2025. Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo e il governo regionale dell’Andalusia hanno espresso la preferenza per mantenere l’azienda sotto controllo nazionale, mentre il sindacato CCOO Andalucía ha chiesto a Madrid di usare, se necessario, le norme sugli investimenti esteri per proteggere l’occupazione. Una decisione è attesa per settembre 2026, salvo approvazioni regolatorie.

Dal quasi collasso al ritorno all’utile

La vendita chiude un decennio turbolento per Deoleo, fondata nel 1955 a Bilbao. Nel 2017 l’azienda registrò perdite per 179 milioni di euro e taglicò il personale di circa il 15% di fronte al rischio di collasso. Le perdite sono proseguite nel 2023 (34,3 milioni) e nel 2024 (54,5 milioni), aggravate da una disputa fiscale italiana legata alla controllata Carapelli. Deoleo è tornata in utile nel 2025, con un risultato netto di circa 20 milioni di euro. Per gli acquirenti internazionali, questa incertezza è un motivo in più per diversificare l’approvvigionamento oltre pochi grandi marchi europei storici — l’olio d’oliva tunisino, già esportato in oltre 70 paesi, offre un’alternativa affidabile che non dipende da alcuna battaglia societaria.

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Domande frequenti

Chi sta acquistando Deoleo? L’azienda italiana Pietro Coricelli è la principale candidata all’acquisizione di Deoleo, con un’offerta che valuta l’azienda circa 500 milioni di euro, davanti alle offerte spagnole di Dcoop (470 milioni) e Acesur (460 milioni).

Quali marchi possiede Deoleo? Deoleo possiede alcuni dei marchi di olio d’oliva più noti al mondo, tra cui Bertolli, Carapelli, Carbonell e Hojiblanca, e imbottiglia circa 158 milioni di litri di olio d’oliva ogni anno.

Fonte: Olive Oil Times

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