La Tunisia è diventata il primo fornitore di olio d’oliva del mercato statunitense, superando Spagna e Italia, secondo i dati sulle importazioni USA riportati il 14 ottobre 2026 dalla testata italiana specializzata OlivoNews. Tra gennaio e agosto 2026 la Tunisia ha esportato negli Stati Uniti 95.321 tonnellate di olio d’oliva, in crescita del 45,4% su base annua, mentre le esportazioni spagnole sono scese del 22% a 90.556 tonnellate e quelle italiane del 24% a circa 67.000 tonnellate. Il sorpasso arriva mentre le importazioni totali statunitensi di olio d’oliva sono calate del 7% a 291.542 tonnellate nello stesso periodo, segno che la Tunisia ha guadagnato quote in un mercato in contrazione.
Le entrate da export salgono, l’olio d’oliva domina il commercio tunisino
Secondo l’Osservatorio nazionale dell’agricoltura tunisino (ONAGRI), le entrate dall’export di olio d’oliva sono salite a 3,77 miliardi di dinari tra gennaio e fine agosto 2026, in aumento del 39,5% rispetto ai circa 2,7 miliardi di dinari dello stesso periodo del 2025. Il volume esportato è cresciuto del 43,1%, raggiungendo le 301.400 tonnellate, anche se il prezzo medio all’export è sceso del 2,5% a 12,51 dinari al chilo. L’olio d’oliva rappresenta oggi il 62,1% delle esportazioni alimentari tunisine, contro il 53,8% di un anno fa, segno dell’importanza crescente del settore per il commercio agricolo del Paese.
Restare in cima richiederà più dei soli volumi
Gli osservatori del settore ritengono che la nuova posizione di primo fornitore USA sia un segnale incoraggiante della capacità della Tunisia di crescere in un mercato internazionale chiave, ma che mantenerla richiederà più di semplici aumenti di volume. Gli analisti sottolineano la necessità, per gli operatori tunisini, di fidelizzare gli acquirenti esistenti, diversificare gli sbocchi oltre una manciata di grandi mercati e investire nella valorizzazione del prodotto invece di competere solo sul prezzo. Confezionare e vendere con marchio proprio tunisino resta una delle strade più citate per catturare una quota maggiore del valore finale, invece di esportare perlopiù sfuso. Per i buyer che si riforniscono da fornitori tunisini verificati, questa domanda americana crescente è un segnale di affidabilità dell’offerta, ma significa anche che contrattualizzare in anticipo e definire specifiche di qualità chiare contano sempre di più, man mano che cresce la concorrenza per i lotti migliori.
Spazio Sponsorizzato
Raggiungi acquirenti e importatori internazionali di olio d'oliva. La tua pubblicita potrebbe essere qui.
Domande frequenti
Perché la Tunisia ha superato Spagna e Italia nel mercato USA? Le esportazioni di Spagna e Italia verso gli Stati Uniti sono scese rispettivamente del 22% e del 24% tra gennaio e agosto 2026 a causa di raccolti e volumi di export più deboli, mentre quelle tunisine sono cresciute del 45,4% a 95.321 tonnellate, portando la Tunisia al primo posto nonostante il calo del 7% delle importazioni USA totali.
Quanto olio d’oliva esporta in totale la Tunisia? Tra gennaio e agosto 2026 la Tunisia ha esportato 301.400 tonnellate di olio d’oliva per un valore di 3,77 miliardi di dinari, con una crescita del 43,1% in volume e del 39,5% in valore rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo l’ONAGRI.
Fonte: La Presse de Tunisie, dati OlivoNews e ONAGRI
Spazio Sponsorizzato
Raggiungi acquirenti e importatori internazionali di olio d'oliva. La tua pubblicita potrebbe essere qui.

