Le autorità italiane hanno confermato il primo focolaio noto del batterio Xylella fastidiosa, sottospecie pauca, al di fuori della Puglia, dopo il ritrovamento di sette ulivi infetti a Taurianova, in Calabria, dando il via a una campagna immediata di eradicazione e sorveglianza.
Come l’Italia sta contenendo il focolaio
Dopo la conferma del Laboratorio Nazionale di Riferimento a Roma, la Regione Calabria ha stanziato 300.000 € per la fase di emergenza e ha attivato un piano basato su una zona infetta di 50 metri attorno a ogni albero positivo e una più ampia zona cuscinetto di 2,5 chilometri sottoposta a test intensivi. L’area di sorveglianza copre circa 80.000 ulivi su quasi 1.200 ettari di uliveti, e nella zona infetta potranno essere ripiantate solo cultivar resistenti a Xylella, come Leccino e Favolosa. La Calabria è una delle tre maggiori regioni olivicole d’Italia, insieme a Puglia e Sicilia, con una produzione media di 30.000-35.000 tonnellate di olio all’anno, motivo per cui le associazioni agricole regionali hanno accolto con favore questa risposta rapida.
Perché la questione va oltre la Calabria
Xylella fastidiosa ha già distrutto milioni di ulivi in Puglia dalla sua prima comparsa nel 2013, e il suo salto confermato verso una nuova regione italiana ricorda che il batterio può diffondersi attraverso materiale vegetale infetto e insetti vettori come la sputacchina delle praterie. Produttori e acquirenti di tutto il bacino olivicolo mediterraneo, inclusa la Tunisia, seguono da vicino gli sforzi di contenimento: la storia di diffusione di Xylella ricorda quanto sia importante acquistare olio d’oliva tunisino, sfuso o confezionato, da fornitori verificati con tracciabilità chiara e rigorosi standard fitosanitari, tanto quanto il prezzo o le dichiarazioni di origine.
Spazio Sponsorizzato
Raggiungi acquirenti e importatori internazionali di olio d'oliva. La tua pubblicita potrebbe essere qui.
Domande frequenti
Cos’è Xylella fastidiosa? Xylella fastidiosa è un batterio trasmesso principalmente da insetti vettori che blocca il flusso d’acqua all’interno degli alberi infetti, causandone il disseccamento e la morte; la sua sottospecie pauca ha ucciso milioni di ulivi nel sud Italia dal 2013.
La Xylella fastidiosa è stata rilevata in Tunisia? Nessun focolaio confermato di Xylella fastidiosa è stato segnalato in Tunisia a settembre 2026; la malattia resta concentrata nel sud Italia, ma i paesi olivicoli del Mediterraneo continuano a monitorare il rischio di diffusione attraverso materiale vegetale infetto.
Fonte: Olive Oil Times
Spazio Sponsorizzato
Raggiungi acquirenti e importatori internazionali di olio d'oliva. La tua pubblicita potrebbe essere qui.

