Il Ministero del Commercio e dello Sviluppo delle Esportazioni della Tunisia sta lanciando una nuova strategia integrata per far crescere le esportazioni di olio d’oliva e datteri, basata su un accesso più semplice al credito, maggiore capacità di stoccaggio e una promozione mirata per produttori ed esportatori in vista della prossima stagione.
Dorra Borji, direttrice generale del Commercio estero del ministero, ha presentato il piano in una giornata informativa organizzata il 16 ottobre 2026 insieme al Consiglio Bancario e Finanziario (CBF). Secondo Diwan FM e Kapitalis, l’incontro ha fatto il punto sulla stagione 2025/2026 e presentato gli strumenti di finanziamento disponibili per la lavorazione, la promozione e l’esportazione di olio d’oliva e datteri.
Un settore da miliardi di dinari
I numeri spiegano l’attenzione del ministero. Nella stagione 2025/2026, le esportazioni tunisine di olio d’oliva hanno raggiunto circa 5 miliardi di dinari, mentre quelle di datteri hanno superato per la prima volta il miliardo, a quota 1,011 miliardi di dinari. Insieme, olio d’oliva e datteri costituiscono la seconda voce agroalimentare delle esportazioni tunisine: l’olio d’oliva da solo rappresenta circa il 61% delle entrate da export alimentare, i datteri quasi il 10%.
I responsabili hanno anche sottolineato che molti esportatori, in particolare le PMI, conoscono ancora poco i meccanismi di finanziamento bancario già a loro disposizione, uno dei motivi di questa giornata congiunta.
Guardare oltre Europa e Stati Uniti
Il nuovo piano d’azione per l’olio d’oliva si basa su tre pilastri: stoccaggio, finanziamento e promozione, coordinati tra i ministeri competenti. L’obiettivo centrale è diversificare i mercati di esportazione oltre le destinazioni tradizionali di Europa e Stati Uniti. Per quanto riguarda i datteri, la Tunisia esporta già in 86 Paesi, e il Ministero dell’Agricoltura ha recentemente guidato una missione esplorativa in Senegal per individuare nuove opportunità nell’Africa occidentale.
Spazio Sponsorizzato
Raggiungi acquirenti e importatori internazionali di olio d'oliva. La tua pubblicita potrebbe essere qui.
Per gli acquirenti che lavorano con fornitori tunisini, il rafforzamento dello stoccaggio e del finanziamento all’export dovrebbe tradursi in forniture più regolari e prezzi più competitivi, man mano che i produttori accedono prima al capitale senza dipendere unicamente dai tempi di pagamento degli acquirenti.
Domande frequenti
Quanto guadagna la Tunisia dalle esportazioni di olio d’oliva? Nella stagione 2025/2026, le esportazioni tunisine di olio d’oliva hanno raggiunto circa 5 miliardi di dinari, pari a circa il 61% delle entrate totali da export alimentare.
La Tunisia sta diversificando i mercati per il suo olio d’oliva? Sì. Il Ministero del Commercio tunisino sta costruendo una strategia basata su stoccaggio, finanziamento e promozione per ridurre la dipendenza da Europa e Stati Uniti, inclusa una recente missione commerciale in Senegal.
Fonte: Kapitalis
Spazio Sponsorizzato
Raggiungi acquirenti e importatori internazionali di olio d'oliva. La tua pubblicita potrebbe essere qui.

