Le esportazioni di olio d’oliva tunisino balzano del 55% a un record di 368.000 tonnellate nel 2025/26

Dock workers loading drums of Tunisian olive oil onto a cargo ship at a Mediterranean port during the record 2025/26 export season

Le esportazioni tunisine di olio d’oliva sono balzate del 55,3% raggiungendo un record di 368.000 tonnellate nei primi nove mesi della campagna 2025/26, generando 1,6 miliardi di dollari (4,605 miliardi di dinari tunisini) di ricavi, secondo un bollettino pubblicato dall’Osservatorio Nazionale dell’Agricoltura tunisino (ONAGRI) il 21 agosto 2026. L’impennata segue il raccolto di olive più grande mai registrato nel paese, con una produzione vicina alle 500.000 tonnellate, e riflette una domanda in forte crescita da parte di acquirenti in Europa, Nord America e Asia. Per le aziende che si riforniscono di olio d’oliva tunisino, il messaggio è chiaro: l’offerta è abbondante questa stagione e la domanda internazionale sta accelerando.

Verso quali mercati va l’olio d’oliva tunisino

A fine luglio 2026, l’olio d’oliva tunisino aveva raggiunto oltre 70 paesi. L’Unione Europea resta il primo mercato, con il 57,1% dei volumi esportati, guidata da Spagna (32,1%) e Italia (20,0%). Il Nord America ha assorbito il 24,0%, con gli Stati Uniti da soli al 19,2% e il Canada al 4,8%. L’Asia ha rappresentato l’11,3%, guidata da Arabia Saudita (4,6%) e Giordania (3,1%), mentre i mercati africani — principalmente l’Egitto, al 3,3% — hanno totalizzato il 3,8%. Questa distribuzione su oltre 70 paesi dimostra che la Tunisia non dipende più da una singola area di acquirenti, un fattore chiave per la sicurezza dell’approvvigionamento nella negoziazione di contratti a lungo termine.

Cresce il confezionato, domina l’extra vergine

Le esportazioni di olio confezionato sono cresciute del 50,8% su base annua, passando da 34.100 a 51.500 tonnellate, arrivando al 14% del volume totale esportato, contro l’86% dello sfuso. L’olio extra vergine d’oliva ha rappresentato l’83,6% di tutto ciò che è stato spedito, a conferma della qualità del raccolto di questa stagione. Il prezzo medio all’esportazione è salito dell’1,4% a luglio 2026, a 13,16 TND al chilogrammo, con un intervallo tra 8,22 e 17,00 TND a seconda della categoria. Le esportazioni di olio biologico hanno raggiunto le 51.200 tonnellate, per un valore di circa 673,4 milioni di TND, con Italia, Spagna e Stati Uniti tra i principali acquirenti dell’olio biologico tunisino. Per un acquirente che lavora con un intermediario con sede in Tunisia, questo volume record unito all’alta quota di extra vergine lascia più margine di negoziazione su categoria e confezionamento senza sacrificare l’affidabilità della fornitura — un punto da sollevare direttamente al momento di richiedere un preventivo per il raccolto di questa stagione.

Domande frequenti

Di quanto sono cresciute le esportazioni di olio d’oliva tunisino nel 2025/26?
Sono cresciute del 55,3%, raggiungendo un record di 368.000 tonnellate nei primi nove mesi della campagna 2025/26, contro 236.900 tonnellate nello stesso periodo dell’anno precedente, secondo ONAGRI.

Quali paesi acquistano più olio d’oliva tunisino?
Spagna e Italia sono i maggiori acquirenti, seguiti da Stati Uniti, Canada, Arabia Saudita e Giordania — l’olio d’oliva tunisino raggiunge ora oltre 70 paesi.

Fonte: African Manager, che cita l’Osservatorio Nazionale dell’Agricoltura tunisino (ONAGRI), e Reuters.

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