Acquisizione Deoleo: la Spagna apre a un acquirente italiano per il colosso dell’olio d’oliva

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Il governo spagnolo ha segnalato di essere ora aperto a un acquirente italiano per il controllo di Deoleo, il più grande imbottigliatore mondiale di olio d’oliva, dopo mesi in cui aveva favorito un compratore nazionale per l’azienda con sede a Madrid. Bloomberg ha riferito il 18 settembre 2026 che i funzionari spagnoli considerano sempre più la famiglia Coricelli, proprietaria del produttore italiano Pietro Coricelli, come l’acquirente meglio posizionato, nonostante la Spagna avesse in precedenza spinto per un accordo guidato da un’azienda spagnola.

Una battaglia a quattro per un portafoglio di marchi globali

Deoleo possiede i marchi Bertolli, Carbonell e Carapelli, tra gli oli d’oliva più venduti al mondo, con una distribuzione particolarmente forte negli Stati Uniti. Dall’estate 2026, i suoi proprietari di private equity stanno valutando una cessione, attirando offerte concorrenti dalla cooperativa agroalimentare spagnola Dcoop (470 milioni di euro), dalla rivale spagnola Acesur (460 milioni di euro) e dal gruppo italiano Coricelli, che ha alzato la propria offerta a 500 milioni di euro. Coricelli ha strutturato l’offerta attraverso Farmers Elite Global, una holding con sede a Siviglia, una mossa vista come un modo per attenuare le sensibilità politiche legate alla proprietà estera. Anche l’azienda francese Lesieur e l’australiana Cobram Estate Olive erano state indicate in precedenza tra le parti interessate.

Perché la Spagna riconsidera un acquirente straniero

La Spagna considera l’olio d’oliva un prodotto agroalimentare strategico, e la forte esposizione di Deoleo al mercato statunitense ha reso il governo cauto su chi finirà per controllare l’azienda. Le autorità inizialmente favorivano Dcoop, una struttura cooperativa vicina agli agricoltori spagnoli, ma l’offerta superiore di Coricelli e la sua struttura basata a Siviglia sembrano aver cambiato i calcoli politici. Finora non è stato annunciato alcun accordo definitivo, sebbene una chiusura fosse attesa già a settembre secondo notizie precedenti. Per gli acquirenti che si riforniscono di olio d’oliva tunisino, questa battaglia di consolidamento tra i maggiori imbottigliatori europei ricorda l’importanza di rivolgersi direttamente a fornitori del paese d’origine, che spesso offrono maggiore trasparenza su qualità del raccolto, tracciabilità e prezzi rispetto a un distributore multimarca coinvolto in incertezze proprietarie.

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Domande frequenti

Chi possiede Deoleo? A settembre 2026, la proprietà di Deoleo è in fase di transizione: i suoi azionisti di private equity stanno vendendo l’azienda con sede a Madrid, e la famiglia italiana Coricelli, tramite la sua holding Farmers Elite Global, è emersa come l’acquirente preferito dalla Spagna rispetto ai rivali spagnoli Dcoop e Acesur.

Quali marchi possiede Deoleo? Deoleo possiede Bertolli, Carbonell e Carapelli, tra gli oli d’oliva più venduti al mondo, con una distribuzione particolarmente forte negli Stati Uniti.

Fonte: Bloomberg, Olive Oil Times

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