La Tunisia ha superato la Turchia diventando il secondo produttore mondiale di olio d’oliva, dopo che la produzione nazionale è salita del 38% a 470.000 tonnellate nella campagna 2025/26, secondo i nuovi dati USDA citati dalla società di analisi agricola UkrAgroConsult il 16 settembre 2026. La produzione turca si è quasi dimezzata, scendendo a 210.000 tonnellate dalle 410.000 dell’anno precedente, retrocedendo la Turchia al terzo posto, mentre le esportazioni tunisine di olio d’oliva sono salite parallelamente del 38%, a 400.000 tonnellate.
La crescita tunisina nel contesto mondiale
L’Unione Europea resta il primo produttore mondiale di olio d’oliva, con una produzione stimata intorno a 2,09 milioni di tonnellate, in calo dello 0,9% su base annua, mentre le sue esportazioni dovrebbero scendere del 5,5%, pari a 47.000 tonnellate. La produzione mondiale di olio d’oliva per il 2025/26 è stimata a 3,278 milioni di tonnellate, in calo dell’1,6% rispetto ai 3,333 milioni della campagna precedente, mentre le esportazioni globali dovrebbero crescere del 3,2%, da 1,354 a 1,398 milioni di tonnellate. I numeri tunisini spiccano in questo contesto: le esportazioni erano già salite del 55,3% raggiungendo il record di 368.000 tonnellate metriche nei primi nove mesi della campagna, generando 1,6 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 44,4% su base annua, secondo dati ufficiali riportati da Reuters il 21 agosto 2026. L’olio extravergine ha costituito l’83,6% di quelle spedizioni, con l’Unione Europea che ha assorbito il 57,1% del totale, guidata da Spagna (32,1%) e Italia (20%), e il Nord America al 24%.
Cosa spiega l’ascesa della Tunisia
La campagna 2025/26 della Tunisia, iniziata a novembre, ha beneficiato di condizioni climatiche favorevoli nelle regioni olivicole, da Sfax a Kairouan, proprio mentre gli uliveti turchi subivano un forte calo legato al clima che ha quasi dimezzato la produzione nazionale. La forte domanda globale nei primi nove mesi della campagna ha portato l’olio tunisino in oltre 70 paesi, con le esportazioni di olio imbottigliato in crescita del 50,8% a 51.500 tonnellate, anche se lo sfuso ha continuato a rappresentare l’86% delle spedizioni totali. Per gli acquirenti che si riforniscono in Tunisia, questo divario tra volumi sfusi e confezionati merita attenzione in fase di negoziazione dei contratti, perché indica un margine per gli esportatori tunisini di catturare più valore spedendo olio imbottigliato e a marchio anziché sfuso. Un numero crescente di aziende che lavorano con fornitori tunisini di olio d’oliva chiede proprio per questo informazioni sulla capacità di imbottigliamento.
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Domande frequenti
Quanto olio d’oliva ha prodotto la Tunisia nella campagna 2025/26?
La Tunisia ha prodotto 470.000 tonnellate di olio d’oliva nella campagna 2025/26, in aumento del 38% rispetto alle 340.000 tonnellate dell’anno precedente, secondo i dati USDA citati da UkrAgroConsult.
Perché la Tunisia ha superato la Turchia come secondo produttore mondiale di olio d’oliva?
La produzione turca si è quasi dimezzata, scendendo a 210.000 tonnellate nel 2025/26 dalle 410.000 dell’anno precedente a causa di perdite legate al clima, mentre la produzione tunisina è cresciuta del 38%, permettendo alla Tunisia di conquistare il secondo posto mondiale sottraendolo alla Turchia.
Fonte: UkrAgroConsult, che cita dati USDA (16 settembre 2026); Asharq Al-Awsat/Reuters (21 agosto 2026).
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