Il prezzo dell’olio d’oliva in Spagna è sceso a circa 3,10 €/kg al frantoio, il livello più basso degli ultimi cinque anni, poiché un raccolto 2026 più abbondante e una domanda debole spingono i prezzi all’ingrosso ben al di sotto di quanto i consumatori pagano ancora nei negozi.
Questo prezzo, equivalente a circa 2,85 €/litro, è in calo rispetto ai 4,50 €/kg di inizio campagna 2025 ed è sceso dell’8,7% nell’ultimo mese, secondo i dati di mercato riportati dai media spagnoli il 22 ottobre 2026. Il prezzo medio all’origine dell’olio extravergine si è attestato a 3,30 €/kg l’8 ottobre, un livello che i sindacati agricoli ritengono inferiore al reale costo di produzione.
Perché i prezzi scendono più in fretta di quanto i produttori possano assorbire
Il raccolto spagnolo 2026-2027 è stimato in 1,6 milioni di tonnellate, circa il 23% in più rispetto allo scorso anno, con gli oliveti in asciutto che sopportano il peso maggiore di questa eccedenza. Organizzazioni agricole come ASAJA, COAG, UPA e le Cooperativas Agro-alimentarias affermano che i costi di produzione sono aumentati del 57% dal 2021, a causa di carburante, manodopera e fertilizzanti. Rafael Sánchez de Puerta, responsabile del settore olivicolo delle cooperative, sottolinea che il divario tra prezzo all’origine e prezzo al dettaglio si è allargato in modo netto: catene come Mercadona e Carrefour continuano a vendere l’olio extravergine a circa 4,34-4,35 €/litro, anche se Carrefour e Dia avevano già ridotto i prezzi dei marchi propri di 15-24 centesimi al litro a inizio settembre.
Un possibile stoccaggio obbligatorio potrebbe cambiare lo scenario entro novembre
I sindacati agricoli stanno facendo pressione sul Ministero dell’Agricoltura spagnolo affinché attivi una norma di commercializzazione straordinaria che obblighi i frantoi a trattenere una quota del proprio olio invece di venderlo subito, per restringere l’offerta e sostenere i prezzi. Il ministro dell’Agricoltura Luis Planas ha definito la misura “straordinaria”, precisando che non è mai stata utilizzata prima, e vuole attendere i dati definitivi del raccolto prima di decidere. Una decisione è attesa nella prima metà di novembre 2026.
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Per gli acquirenti che si riforniscono di olio d’oliva tunisino, il crollo dei prezzi spagnoli conta direttamente: Spagna e Tunisia competono per molti degli stessi mercati di esportazione, compresi gli Stati Uniti, dove l’olio tunisino ha superato quello spagnolo come primo fornitore all’inizio di quest’anno. Un calo prolungato dei prezzi di riferimento spagnoli potrebbe mettere pressione al ribasso sui prezzi export tunisini nel breve periodo, ma se la misura spagnola sullo stoccaggio venisse approvata a novembre, l’offerta globale potrebbe restringersi altrettanto rapidamente — un motivo per cui gli acquirenti dovrebbero seguire da vicino questa decisione prima di firmare contratti a lungo termine.
Domande frequenti
Perché il prezzo dell’olio d’oliva spagnolo è calato così tanto nel 2026? Un raccolto stimato circa il 23% più abbondante dello scorso anno, unito a una domanda debole, ha fatto scendere il prezzo all’origine dell’olio extravergine spagnolo a circa 3,10 €/kg, il livello più basso degli ultimi cinque anni.
La Spagna limiterà le vendite di olio d’oliva per far salire i prezzi? I sindacati agricoli hanno chiesto al Ministero dell’Agricoltura spagnolo di obbligare i frantoi a trattenere parte delle scorte invece di venderle tutte insieme; il ministro Luis Planas afferma che una decisione è attesa nella prima metà di novembre 2026.
Fonte: Euro Weekly News
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