Turbolenza Tariffaria negli USA: Cosa Significa per gli Esportatori di Olio d’Oliva

US Tariff Turmoil: What It Means for Olive Oil Exporters

Gli esportatori di olio d’oliva verso gli Stati Uniti hanno trascorso il 2026 alle prese con un obiettivo tariffario in continuo movimento, e il quadro resta ancora instabile.

Come siamo arrivati a questo punto

I dazi sulle importazioni di olio d’oliva (codice HTS 1509.10) sono saliti bruscamente nel 2025, raggiungendo in un momento il 20% rispetto a una base pre-2025 del 5%, con una struttura differenziata che, secondo quanto riportato, applicava circa il 20% ai produttori UE, circa il 10% a molti concorrenti extra-UE, e fino al 28% alla Tunisia in determinati momenti dell’anno. Queste misure sono state poi contestate in tribunale — la Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata contro la legittimità dell’approccio tariffario dell’amministrazione Trump, suscitando un cauto ottimismo in particolare tra gli esportatori spagnoli. Al loro posto, l’amministrazione ha introdotto un dazio globale del 10% ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974, un meccanismo con un limite legale che lo avviava alla scadenza intorno al 24 luglio 2026.

Cosa resta ancora incerto

Cosa sostituirà il dazio della Sezione 122 dopo la sua scadenza — una nuova aliquota, un ritorno ai livelli pre-2025, o un’altra contestazione legale — non era ancora stabilito al momento della stesura di questo articolo. Per gli esportatori, questa incertezza rappresenta di per sé un costo: prezzi e contratti verso il mercato statunitense sono più difficili da pianificare attorno a un regime tariffario che ha cambiato direzione più volte nel giro di un solo anno.

Domande frequenti

Questo riguarda specificamente l’olio d’oliva tunisino? Sì — secondo quanto riportato, alla Tunisia è stata assegnata in alcuni momenti del 2026 un’aliquota differenziata superiore rispetto al dato UE nel suo complesso, il che rende i prezzi diretti verso gli USA particolarmente sensibili a come si risolverà la situazione.

Gli acquirenti devono aspettarsi variazioni di prezzo a causa dei dazi? I dazi vengono tipicamente assorbiti in qualche punto della catena di fornitura — dall’esportatore, dall’importatore o dall’acquirente finale — quindi possono incidere sul costo di sbarco anche quando il prezzo del produttore non è cambiato.

Fonte: TariffTax, Euro Weekly News

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