Il ministero dell’Agricoltura tunisino ha reagito rapidamente il 15 ottobre 2026, avviando misure d’emergenza e un piano di monitoraggio nazionale dopo aver confermato un caso di tubercolosi dell’olivo negli oliveti della delegazione di Melloulech, governatorato di Mahdia.
Come risponde la Tunisia al caso di malattia rilevato a Mahdia
La malattia è causata dal batterio Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi, che forma escrescenze nodose su rami e tronco dell’olivo, indebolendo la pianta e riducendone la produttività nel tempo. Non esiste una cura affidabile una volta che l’albero è infetto, quindi le squadre tecniche tunisine puntano su prevenzione e contenimento: potatura dei rami colpiti, bruciatura in loco dei residui vegetali rimossi e trattamenti preventivi sugli olivi sani vicini. Le squadre tecniche operano nelle aree colpite di Mahdia dalla fine di settembre 2026, e il ministero ha ora schierato squadre regionali di monitoraggio in tutti i governatorati olivicoli del Paese per individuare tempestivamente eventuali nuove diffusioni.
Contesto: un calo stagionale normale, non una crisi
È opportuno distinguere questo caso di malattia dalle prospettive di produzione più ampie della Tunisia per il 2026/27. Gli operatori del settore, compresa la Camera nazionale dei produttori di olive, prevedono già circa 300.000 tonnellate di olio d’oliva per questa stagione, contro il record di 500.000 tonnellate dello scorso anno, un calo attribuito soprattutto al naturale ciclo di alternanza produttiva dell’olivo e non alla malattia o alla siccità, con alcune voci del settore che segnalano come prezzi mondiali più sostenuti potrebbero aiutare a mantenere stabili le entrate da export nonostante un raccolto minore. Le cronache sul caso di Mahdia precisano esplicitamente che questo focolaio non è considerato il principale fattore di tale previsione, e le autorità non hanno ancora reso nota la superficie colpita dall’infezione né stimato eventuali perdite aggiuntive. Per gli acquirenti che si riforniscono di olio d’oliva tunisino sfuso, questa risposta rapida e su scala nazionale è di per sé un segnale rassicurante di quanto attentamente le autorità agricole tunisine monitorino la salute delle colture, e i fornitori tunisini verificati possono confermare se i loro oliveti si trovino in una zona colpita, come parte della normale verifica.
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Domande frequenti
Cos’è la tubercolosi dell’olivo rilevata in Tunisia, e dove è stata trovata? La tubercolosi dell’olivo è un’infezione batterica causata da Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi che forma escrescenze nodose su rami e tronco dell’olivo; il ministero dell’Agricoltura tunisino ha confermato un caso nella delegazione di Melloulech, governatorato di Mahdia, e ha avviato una risposta d’emergenza il 15 ottobre 2026.
Il caso di malattia a Mahdia influirà sull’intero raccolto tunisino 2026/27? Non in modo principale: le cronache sul focolaio precisano che non è considerato il principale fattore del calo di produzione già previsto per questa stagione, che gli operatori attribuiscono soprattutto al naturale ciclo di alternanza dell’olivo, e le autorità non hanno reso nota la superficie colpita dalla malattia.
Fonte: Webdo e Ecofin Agency
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