Con la stagione 2025/26 ormai conclusa, l’attenzione del mercato si è spostata sul raccolto 2026/27, e i primi segnali in tutto il Mediterraneo sono, con cautela, positivi.
Un buon inizio
Una primavera piovosa ha favorito una crescita vegetativa sana e una buona fioritura nelle principali regioni produttrici, con una bassa pressione dei parassiti che rafforza il quadro iniziale favorevole. I livelli degli invasi nelle aree chiave di coltivazione sono stati riportati all’80-90% o oltre, un cuscinetto significativo in vista dei mesi estivi secchi.
La variabile che decide tutto
Gli analisti indicano l’allegagione — il periodo tra maggio e giugno in cui i fiori si sviluppano in frutti giovani — come il fattore chiave che determinerà la resa effettiva della prossima stagione. Un’allegagione robusta allenterebbe la pressione al rialzo sui prezzi più avanti nell’anno; un’ondata di calore in questa finestra ridurrebbe rapidamente le aspettative di resa e reintrodurrebbe il rischio meteo nei prezzi all’origine. Le recenti ondate di calore nel Mediterraneo hanno mantenuto gli operatori di mercato vigili, più che fiduciosi.
Domande frequenti
Quando sarà possibile una stima reale della produzione? Non prima dell’autunno, una volta noti gli esiti dell’allegagione e il meteo estivo: le condizioni di fioritura precoce sono incoraggianti, ma non garantiscono un volume finale.
Buone prospettive per il 2026/27 significano che i prezzi scenderanno presto? Solo gradualmente, e solo se l’allegagione si conferma positiva. I livelli di scorte e la domanda della stagione in corso continuano a determinare i prezzi a breve termine; le prospettive della prossima stagione influenzano soprattutto le aspettative future.
Fonte: Wikifarmer

