L’olio d’oliva tunisino verso prezzi più alti nonostante un raccolto 2026-2027 in forte calo

L’olio d’oliva tunisino verso prezzi più alti nonostante un raccolto 2026-2027 in forte calo
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La Camera Nazionale dei Produttori di Olive della Tunisia prevede un nuovo aumento dei prezzi mondiali dell’olio d’oliva per la campagna 2026-2027, anche se il raccolto tunisino stesso è atteso in forte calo. In una dichiarazione rilasciata a Diwan FM venerdì 4 settembre 2026, la presidente della Camera, Najah Saïdi Hamed, ha spiegato che le grandi aziende internazionali stanno rafforzando le importazioni di olio per costituire scorte sufficienti e onorare gli impegni contrattuali della nuova stagione, una dinamica che dovrebbe sostenere le quotazioni mondiali nonostante il calo dell’offerta.

Un raccolto tunisino più piccolo, ma una posizione di mercato più solida

Saïdi Hamed prevede un raccolto tunisino compreso tra 250.000 e 300.000 tonnellate per il 2026-2027, contro le quasi 500.000 tonnellate dell’eccezionale campagna 2025-2026. Attribuisce il calo principalmente al regime idrico degli oliveti tunisini, di cui circa il 60% è coltivato in asciutto, con rese fortemente legate alle piogge di anno in anno. Nonostante il raccolto più modesto, ha sottolineato che gli oliveti tunisini hanno resistito meglio alle ondate di calore che questa estate hanno colpito il bacino del Mediterraneo rispetto ad alcune coltivazioni in Spagna, Italia e Grecia, dove i danni alla produzione sono stati rilevanti. Per gli acquirenti che si riforniscono di olio d’oliva in Tunisia, questa resilienza climatica merita attenzione, a condizione che il settore tunisino diversifichi i mercati di esportazione e adatti la propria strategia commerciale.

Confezionamento e stoccaggio: le prossime sfide

La presidente della Camera ha invitato i produttori ad accelerare il passaggio dalle esportazioni sfuse a prodotti confezionati e a marchio, il che permetterebbe alla Tunisia di trattenere una quota maggiore del valore generato sui mercati internazionali invece di cederlo agli imbottigliatori esteri. Ha inoltre indicato la capacità di stoccaggio come una sfida importante: le infrastrutture attuali, ha detto, non sempre riescono ad assorbire i volumi prodotti a inizio campagna, il che può costringere i produttori a vendere dal 40 al 50% del raccolto nazionale in anticipo e a condizioni poco favorevoli. Rafforzare lo stoccaggio, ha affermato, sarà fondamentale perché il settore oleicolo tunisino possa beneficiare pienamente dell’atteso rialzo dei prezzi internazionali.

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Domande frequenti

I prezzi dell’olio d’oliva tunisino aumenteranno nel 2026-2027? I prezzi mondiali dell’olio d’oliva dovrebbero salire nella campagna 2026-2027, poiché le grandi aziende internazionali rafforzano le scorte a fronte di un’offerta più ridotta, il che potrebbe aiutare la Tunisia a mantenere o superare le entrate da esportazione della stagione precedente.

Quanto olio d’oliva produrrà la Tunisia nel 2026-2027? La Camera Nazionale dei Produttori di Olive prevede un raccolto tra 250.000 e 300.000 tonnellate per il 2026-2027, contro circa 500.000 tonnellate nella campagna 2025-2026, principalmente a causa del fatto che circa il 60% degli oliveti tunisini è coltivato in asciutto.

Fonte: La Presse de Tunisie, RTCI

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