La Spagna fa pressione su Bruxelles per limitare il perfezionamento attivo dell’olio d’oliva tunisino
La Spagna chiede a Bruxelles di limitare il perfezionamento attivo dell’olio d’oliva tunisino. Ecco cosa significa per chi acquista dalla Tunisia.
La Spagna chiede a Bruxelles di limitare il perfezionamento attivo dell’olio d’oliva tunisino. Ecco cosa significa per chi acquista dalla Tunisia.
Il frantoio Tal-Kanċillier chiude a Malta prima della raccolta 2026, riducendo la capacità di frangitura dell’isola per i produttori.
La produzione di olio d’oliva italiano è calata del 38% dal 2006, mentre le importazioni sono salite del 44%, secondo l’ISTAT. Cosa significa per i buyer.
La Spagna sembra ora aperta a un controllo italiano su Deoleo, il maggiore imbottigliatore mondiale di olio d’oliva, con un’offerta da 500 milioni di euro.
La produzione tunisina di olio d’oliva è salita del 38% a 470.000 tonnellate nel 2025/26, superando la Turchia: è il secondo produttore mondiale secondo i dati USDA.
Gli scienziati hanno trovato 114 profili genetici inediti in ulivi secolari di Calabria e Basilicata, una diversità utile contro clima e malattie come la Xylella.
I dati ISTAT mostrano che l’Italia importa più olio d’oliva di quanto ne resti nel mercato interno. Ecco cosa devono sapere gli acquirenti.
L’Italia conferma il primo focolaio di Xylella fastidiosa fuori dalla Puglia, in Calabria. Ecco cosa significa questa minaccia per gli acquirenti di olio d’oliva mediterraneo.
Sfax ospiterà dal 23 al 25 ottobre 2026 una conferenza internazionale sulla valorizzazione e commercializzazione dell’olio d’oliva tunisino, con delegazioni da Francia, Giappone e Germania.
Il CNR ha aperto in Umbria una delle più grandi banche genetiche dell’olivo al mondo, con oltre 800 varietà per proteggere la biodiversità globale.