L’UE concede il marchio IGP all’olio d’oliva dei Colli di Bologna
L’olio d’oliva dei Colli di Bologna ottiene il marchio IGP dell’UE, il terzo riconoscimento per l’Emilia-Romagna. Ecco cosa significa per i compratori.
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Il frantoio Tal-Kanċillier chiude a Malta prima della raccolta 2026, riducendo la capacità di frangitura dell’isola per i produttori.
La produzione di olio d’oliva italiano è calata del 38% dal 2006, mentre le importazioni sono salite del 44%, secondo l’ISTAT. Cosa significa per i buyer.
La Spagna sembra ora aperta a un controllo italiano su Deoleo, il maggiore imbottigliatore mondiale di olio d’oliva, con un’offerta da 500 milioni di euro.
Gli scienziati hanno trovato 114 profili genetici inediti in ulivi secolari di Calabria e Basilicata, una diversità utile contro clima e malattie come la Xylella.
I dati ISTAT mostrano che l’Italia importa più olio d’oliva di quanto ne resti nel mercato interno. Ecco cosa devono sapere gli acquirenti.
L’Italia conferma il primo focolaio di Xylella fastidiosa fuori dalla Puglia, in Calabria. Ecco cosa significa questa minaccia per gli acquirenti di olio d’oliva mediterraneo.
Il CNR ha aperto in Umbria una delle più grandi banche genetiche dell’olivo al mondo, con oltre 800 varietà per proteggere la biodiversità globale.
Il gruppo italiano Pietro Coricelli guida l’asta per Deoleo, proprietaria di Bertolli e Carapelli, mentre la Spagna cerca di tenere l’azienda in patria.
La maggiore federazione spagnola di cooperative segnala un aumento dei costi del 57% e chiede una riforma UE. Ecco cosa devono sapere gli acquirenti.